India, riti funebri e cremazione

In Europa, e parlo soprattutto dell’Europa cattolica, il rito funebre viene affidato ad agenzie funerarie come Cattolica San Lorenzo, che si occupano non solo di sepolture, ma anche di cremazione e cremazione di animali.

Il rituale cattolico prevede una messa in onore del defunto seguita da una marcia funeraria verso il cimitero prescelto per la sepoltura, oppure, in caso di cremazione, verso il forno crematorio. In questo caso, una volta cremato il corpo, le ceneri, vengono riconsegnate alla famiglia che ne sceglierà il destino.

Non tutte le culture sono uguali però, mi piacerebbe infatti farvi un accenno sulla cultura indiana e il loro modo di vedere la morte di una persona cara e i conseguenti rituali funerari.

Il rito funebre in India

Una volta avvenuto un decesso, nella bocca del defunto vengono inserite gocce di latte o di acqua del Gange ed in seguito il suo corpo adagiato a terra. Dopo essere stato commemorato da amici e parenti, questo viene posto su una sorta di barella di legno, adornato di fiori e oggetti cari al defunto e coperto da un telo, i cui colori possono variare in base all’età e al sesso del deceduto. In seguito, inizia la processione per portarne il corpo presso il luogo della cremazione. Infatti, i figli o parenti maschi trasportano la salma e, durante il percorso verso la destinazione finale, il corteo passa anche per dei luoghi che sono stati importanti per il defunto. Durante questa processione vengono ripetuti diversi mantra e, in alcuni casi, vi è anche l’accompagnamento di una banda musicale. Una volta giunti sul luogo della cremazione, chiamato “Shmashana“, generalmente nei pressi delle rive di un fiume o del mare, il corpo del defunto viene posto su una pira, rivolto verso Sud, e si avvia il rito finale. Questo è presieduto dal maschio primogenito se il defunto è il padre, mentre dall’ultimo genito se è la madre. Il figlio comunque sarà rasato e vestito di bianco, farà alcuni giri attorno alla pira, spargendola con un composto di acqua e una sorta di burro, contenuto in un vaso di terracotta che in seguito verrà rotto. Una volta accesa la pira, vengono recitate delle preghiere.

Gli oneri dei familiari dopo i giorni seguenti al funerale

Dopo alcuni giorni da questa cerimonia, il familiare che l’ha presieduto ritorna sul luogo della cremazione per raccogliere le ceneri del defunto, che verranno poi disperse, assieme a fiori e candele votive, in un fiume o altro specchio d’acqua considerato sacro. Nei giorni successivi i parenti della persona deceduta, dopo essersi lavati e cambiati come segno di purificazione, lasciano palline di riso all’aperto o nel luogo della cremazione per offrirle al defunto e ad eventuali animali, per facilitarne il viaggio verso la destinazione finale. Infine, con cadenza periodica, i familiari organizzano una funzione di ringraziamento e omaggio ad antenati e defunti, assieme ad un sacerdote.

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