Il sistema fiscale nelle Bahamas

Sono veramente molti coloro che scelgono l’arcipelago corallino dell’Oceano Atlantico per mettere al sicuro i loro risparmi, grazie alla fiscalità nelle Bahamas veramente molto favorevole.

Bahamas: un paradiso fiscale nell’Oceano Atlantico

La bassa tassazione sui conti correnti ha indotto molti risparmiatori a scegliere le banche dell’arcipelago delle Bahamas per depositare i loro capitali, in modo tale da poter pagare molte meno tasse di quelle che invece dovrebbero versare al fisco italiano. Anche la riservatezza che vige sui capitali depositati nelle banche di questo Stato membro dell’ONU e appartenente al Commonwealth, pur avendo ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito nel 1973, ha giocato un ruolo fondamentale nella scelta di molti risparmiatori di depositare quì i loro risparmi. Ma come funziona esattamente la fiscalità nelle Bahamas? Innanzitutto occorre precisare che non vi è alcuna imposta sul reddito, sia esso personale che derivante dalla partecipazione a società.

I dettagli della tassazione alle Bahamas

Sia i residenti che i non residenti sono soggetti ad una tassazione indiretta. La fiscalità nelle Bahamas prevede che alle attività economiche vengano applicate imposte di bollo, accise e dazi doganali. Una delle principali fonti di reddito per il governo deriva inoltre dalle licenze commerciali, le cosiddette licence fees. A partire dal 1 gennaio 2015 infine, è stata prevista anche una imposta sul valore aggiunto applicabile sulle cessioni di beni, prestazione di servizi ed importazioni. Sono soggetti alla registrazione delle operazioni effettuate ai fini IVA tutti quei soggetti che realizzano o prevedono di realizzare un volume d’affari annuo pari o superiore a 100.000 dollari statunitensi. L’accise è applicabile sia sui beni prodotti all’interno delle Bahamas che su quelli importati e destinati ad essere utilizzati all’interno del Paese.I dazi invece interessano solo i beni importati, con alcune eccezioni che riguardano i prodotti agricoli, i materiali educativi e tutti i materiali necessari per il risnamento e la ristrutturazione di strutture alberghiere. Dal momento in cui è entrata in vigore l’IVA i dazi e le accise hanno subito una riduzione di imposta.

La tassa sulle proprietà immobiliari alle Bahamas

Tutti i possessori di beni immobili sono tenuti al pagamento di un’imposta sulla proprietà immobiliare, a meno che il bene non risulti utilizzato a scopo di culto, per organizzazioni no profit oppure destinato ad ospitare scuole. Questo è quanto prevede la fiscalità nelle Bahamas riguardo ai bene immobili. Sono esclusi dal pagamento dell’imposta i possessori di terreni agricoli e di immobili posti in una delle isole minori. Anche gli alberghi, per i primi dieci anni, sono esonerati dal pagamento dell’imposta sulla proprietà immobiliare. Per calcolare l’imposta occorre partire dal valore di mercato, che viene determinato dallo chief valuation office. Il valore viene sottoposto a nuova valuitazione ogni cinque anni. L’imposta da applicare varia in funzione dell’utilizzo del bene e alla fascia in cui rientra la stima assegnata dal capo dell’ente bahamense competente per territorio.

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