Il polisonnogramma: come misurare la qualità del nostro riposo

Il polisonnigrafo è uno strumento che permette di analizzare la qualità del sonno attraverso una rappresentazione a diagramma.

Si parla spesso dell’importanza di dormire bene, di godere di un sonno di qualità per la nostra salute e per la qualità della nostra vita e dell’importante ruolo che i nuovi materassi memory svolgono a tale riguardo. Per il corpo, dormire bene significa riuscire a recuperare, a tonificarsi, a rilassarsi dopo una lunga giornata di attività, sia livello muscolare che mentale. Quando non si riesce a dormire il corpo accumula fatica.

Pertanto, riposare bene gioca una chiave per la sopravvivenza di ogni individuo. Sappiamo tutti gli effetti della carenza di riposo, del dormire poco o male: affaticamento, stanchezza, dolori muscolari, mal di testa, scarsa concentrazione, irritabilità …

Ma siamo in grado di capire se il nostro riposo è davvero di qualità?

Ovviamente la prima cosa che possiamo notare sono degli indizi abbastanza specifici come la difficoltà ad addormentarsi oppure il risveglio la mattina con addosso ancora la stanchezza oppure ancora la tendenza a dormire durante le ore diurne.

 

Per capire però la natura del problema abbiamo bisogno di test specifici e precisi che ci permettono di valutare oggettivamente la qualità del nostro riposo.

Il polisonnigrafo: lo strumento che misura la qualità del nostro sonno

Sia che esistano o meno problemi che impediscono di dormire bene, vi è uno strumento che ci permette di determinare se la qualità del sonno è adeguata: il polisonnigrafo.

Si tratta di una una tecnica neurofisiologica che ci permette di eseguire uno studio approfondito del sonno per determinarne la qualità dello stesso in ogni persona. Questo test è solitamente fatto durante la notte, perché ciò che deve essere misurato è l’attività di varie parti del corpo, mentre la persona sta dormendo.

I luoghi in cui viene eseguita la polisonnografia sono ospedali, cliniche private specializzate nel sonno e laboratori di ricerca.

Il funzionamento

Utilizzando un polisonnigrafo, si analizza il segnale elettrico nella corteccia cerebrale. Il sonno è composto da diverse fasi che si alternano lungo la notte.

Ciascuna di queste fasi produce caratteristici segnali elettrici che possono essere raccolti nella corteccia cerebrale.

Queste fasi sono state definiti e stabilite nel 1968 dallo psicologo Allan Rechtschaffen e dal dottor Anthony Kales, e sono ancora in vigore oggi.

Il polisonnigrafo è uno strumento che riesce a registrare questi segnali elettrici, un pò come avviene ad esempio con l’elettrocardiogramma.

Anche in questo particolare esame infatti vengono applicati degli elettrodi su testa e corpo della persona che raccolgono le attività del cervello, la respirazione, i battiti cardiaci, la posizione del corpo i movimenti degli occhi etc.

Gli elettrodi sono collegati ad uno strumento di misura che registra tutti i segnali e le cui informazioni saranno memorizzate su una scheda, che in seguito verrà esportata al computer per l’analisi finale.

Il grafico del sonno

Dopo aver registrato un segnale un programma specializzato affina e analizza i dati rilevati e il medico specialista del settore può così valutare al meglio l’andamento del grafico generato e proporre le soluzioni adeguate a risolvere eventuali problematiche che impediscono di dormire bene e avere un sonno qualitativamente migliore.

Oggi è dunque possibile misurare la qualità del sonno ma è un analisi giustificata nelle seguenti condizioni: insonnia (difficoltà ad iniziare il sonno, sonno di frazionato o risveglio precoce), apnee, ansia, alcuni casi di depressione, sindrome da stress psicologico o delle gambe senza riposo.

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