Ictus anziani: consigli per assistere chi ne è vittima

Gli anziani vittima di ictus possono avere la necessità di essere assistiti in modo diverso in base al libello di disabilità determinato dalla malattia. Nell’articolo le principali opzioni da prendere in considerazione.

L’ictus negli anziani è una condizione abbastanza frequente e quando a esserne colpita è una persona cara le decisioni importanti che ci si ritrova a prendere sono numerose: bisogna capire se può essere adeguatamente assistito anche a casa o se bisogna rivolgersi a un centro di assistenza professionale; bisogna affrontare il grado di disabilità che l’ictus ha determinato e trovare soluzioni che possano aiutarlo nella vita quotidiana, e così via.

Organizzarsi per l’assistenza a domicilio

Scegliendo l’assistenza a domicilio si può cercare una persona che aiuti la persona anziana nelle faccende domestiche: nell’igiene personale, nelle pulizie domestiche e nella somministrazione dei farmaci. Se necessario di può anche richiedere l’intervento di un infermiere professionista ma in questi casi il costo dell’assistenza tende a salire.

Se si sceglie l’assistenza domiciliare si può provare a coinvolgere i familiari e le strutture presenti sul territorio: in orario lavorativo, per esempio, l’anziano può essere accompagnato a un centro diurno dove può ricevere assistenza negli orari in cui la persona che lo assiste è impegnata con il lavoro. La persona anziana, poi, può essere riaccompagnata a casa al momento più opportuno. Questa può essere una buona soluzione per chi preferisce ricevere assistenza in famiglia.

Le case di riposo e le altre strutture di assistenza professionali

In alternativa si può prendere in considerazione il soggiorno per periodi brevi o lunghi all’interno di una casa di riposo o una RSA se necessario. Una soluzione di questo tipo è perfetta quando l’anziano ha bisogno di una supervisione costante. La differenza tra l’una e l’altra dipende essenzialmente dalle esigenze della persona anziana: se è parzialmente autonoma una casa di riposo può andare più che bene; se il livello di autonomia è molto scarso allora la soluzione migliore sono le RSA.

Non è detto che il trasferimento in casa di riposo o in RSA debba essere definitivo: tutto dipende dal grado di disabilità della persona anziana e dalle probabilità di ripresa. Se l’ictus ha provocato piccole disabilità momentanee può essere preso in considerazione un soggiorno breve per poi poter ottenere assistenza a domicilio non appena l’anziano riacquisterà una maggiore autonomia.

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