Notaio e Prima Casa: come rogitare sull’abitazione principale

Per completare l’acquisto di una prima casa, il passo conclusivo è rappresentato dal rogito notarile. Vediamo in cosa consiste

Quando ci sta per recare dal Notaio per la prima casa, può capitare che ci si trovi in un momento in cui viviamo più dubbi che certezze. D’altra parte l’acquisto di un’abitazione è sempre un passo importante, ancora di più quando si sta per comprare la prima casa, cioè l’abitazione principale della famiglia (che spesso e volentieri coincide anche con la prima casa in assoluto, cioè con la prima volta che si acquista un’abitazione). In questi casi le domande, come è giusto che sia, si affollano nella mente: molte sono le incertezze e i punti da chiarire, specie per chi non si è mai trovato in questa situazione. Vediamo di chiarire insieme i dubbi più frequenti.

Serve il Notaio per l’acquisto della Prima Casa?

Sì, il Notaio ha il compito di redigere gli atti notarili per qualsiasi compravendita immobiliare, dunque anche quando si tratta dell’acquisto della prima casa. Per prima casa si intende l’abitazione principale della famiglia, quella dove si intende spostare la propria residenza. Il documento attraverso il quale entriamo in possesso dell’abitazione si chiama rogito notarile: la sua corretta registrazione a cura del Notaio farà sì che noi diventiamo a tutti gli effetti i nuovi proprietari dell’abitazione.

Prima di stendere il testo del rogito, il Notaio verificherà che vi siano una serie di condizioni necessarie previste dalla legge: la prima naturalmente è la volontà di entrambe le parti di addivenire all’accordo, quindi di vendere da una parte e comprare dall’altra l’abitazione. Il Notaio verificherà quindi lo stato catastale dell’abitazione (non è possibile rogitare su abitazioni non correttamente registrate al Catasto o in cui siano presenti abusi edilizi) e che non vi siano vincoli o diritti di terzi che ne limitino il valore e la disponibilità (o ne impediscano addirittura la vendita).

Se tutti questi controlli danno esiti positivi, si può procedere con il rogito.

Le tempistiche riguardanti il completamento di questa operazione possono variare, a seconda delle situazioni, da uno a più mesi; un mese è solitamente il lasso di tempo più comune, ma può anche accadere che il venditore richieda all’acquirente una dilazione più ampia per cause diverse, come ad esempio l’attesa che si liberi la nuova casa o la presenza di persone anziane o disabili il cui spostamento necessita uno specifico intervento.

Chi paga il Notaio per la Prima Casa?

Convenzione vuole che sia il compratore a sostenere le spese del Notaio e dunque anche a scegliere a quale studio notarile rivolgersi. Ricordiamo che per la prima casa sono previste importanti agevolazioni fiscali: sia l’imposta di registro (nel caso in cui compriamo da privato o da impresa costruttrice che abbia finito i lavori di costruzione/ristrutturazione da più di 5 anni), sia l’IVA (se compriamo da impresa costruttrice che abbia finito i lavori di costruzione/ristrutturazione da meno di 5 anni) sono dovute in misura ridotta. Il Notaio saprà darvi tutte le indicazioni necessarie per concludere al meglio l’atto, usufruendo di tutte le possibilità che la legge vi offre.

Il Notaio cui mi rivolgo per la Prima Casa può fare anche il mutuo?

Sì, anzi di norma è proprio così che avviene. Spesso rogito e atto di apertura del mutuo vengono fatti contestualmente dallo stesso Notaio, così da ottimizzare la procedura. Anche in questo caso sarà il compratore a sostenere le spese dell’atto di mutuo, le cui condizioni saranno state naturalmente concordate con la banca erogante in precedenza. La banca avrà a sua volta provveduto a eseguire le verifiche del caso sia tramite procedure interne sia rivolgendosi a un suo Notaio di fiducia.

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