Assicurazioni medici: che futuro?

SONY DSCCresce il numero di medici preoccupato per eventuali cause legali messe in atto da pazienti scontenti. Per evitare controversie, di cui circa l’80% di medici italiani intervistati in un recente sondaggio ha oramai il terrore, almeno il 70% degli intervistati ha dichiarato di essere favorevole alla necessità di una polizza assicurativa. La tutela per la responsabilità civile nei confronti dei professionisti in ambito sanitario è uno dei punti più importanti: molto spesso infatti i medici si sono trovati costretti a fronteggiare controversie legali messe in atto dai pazienti.

Secondo il sondaggio presentato in questi giorni in un convegno alla presenza del ministro della Salute, c’è un’alta richiesta da parte del personale medico di ricevere assicurazione, ma questa necessità si scontra con i premi troppo alti richiesti dalle compagnie italiane.

Ciononostante, più dell’80% degli intervistati avrebbe dichiarato di aver già stipulato una polizza da prima che entrasse in vigore l’obbligo per legge. Sebbene i medici più giovani lamentino la difficoltà di riuscire a pagare premi troppo elevati, gli under 35 già assicurati sono i ¾ degli intervistati.

Le risposte delle imprese assicuratrici

In pratica, si può dedurre che nonostante i medici più giovani abbiano difficoltà nel pagare un contratto di assicurazione considerato troppo alto, ritengono però il rischio di incorrere in una causa da parte dei pazienti molto più problematica, e dunque preferiscono tutelare il loro patrimonio investendo in una assicurazione per la responsabilità civile rivolta ai professionisti del campo sanitario.

Quello che serve prima di tutto, secondo gli esperti intervenuti al convegno alla presenza del Ministro, è una regolamentazione legislativa che aiuti a sostenere i medici e soprattutto permetta loro di svolgere la loro attività in completa sicurezza.

L’obiettivo primario è quello di intervenire per fare in modo di abbattere drasticamente i casi di malasanità e di cattive pratiche sanitarie da parte di determinati professionisti non in grado di sostenere attentamente la propria attività. Infatti, i dati in possesso delle imprese assicuratrici dimostrano come in venti anni siano triplicate le denunce nei confronti di medici e aziende sanitarie per casi di malpractice.

Urge dunque una normativa seria e attenta che vada a tutelare sia medici che pazienti.

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