Le società offshore a Panama, il perché del loro successo

La chiave del successo di Panama? La massima segretezza. Il più famoso tra i paradisi fiscali continua a rappresentare un mondo di chiaroscuri intensi e spesso ambigui, crocevia di intenso riciclaggio di denaro.

L’universo complesso, ma non troppo, dei paradisi fiscali offshore

Nel mondo delle piazze finanziarie offshore, Panama è ancora oggi quella più amata da chi crede sia “”l’unico posto dove la gente pensa ancora di poter nascondere i propri soldi””, così come afferma il direttore del Centro per la politica fiscale dell’Ocse. In effetti, gli ultimi dati riscontrati dai report del FMI, il Fondo Monetario Internazionale, segnalano una crescita davvero vertiginosa che riguarda le società registrate nel piccolo stato dell’America Centrale. Le società offshore a Panama operano, in apparenza, con modalità perfettamente legali: basti pensare che nel registro commerciale della città le aziende registrate sono più di 350 mila, quasi tutte International business companies, garanzia di riservatezza e flessibilità per chi desidera rivolgersi ai loro servizi. Prima però, facciamo un po’ di chiarezza. Che cosa sono i cosiddetti “”paradisi fiscali””? Sono paesi che permettono una fiscalità agevolata e quindi vantaggiosa, proprio perché non passibile di tassazione sui redditi prodotti al di fuori del proprio territorio nazionale; da qui il termine “”offshore””, cioè fuori dalle acque territoriali. La maggior parte di questi paesi adotta normative e leggi più o meno trasparenti, per evitare di essere catalogati come paradisi fiscali e far apparire tutto regolare: Panama è una di questi.

Una “sin city” facilmente accessibile

Ma come si fa a creare una società a Panama? La procedura è molto facile. Basta disporre di circa 1,200 dollari, spesa necessaria per l’incorporazione alla società scelta, oltre ad altri 300 dollari circa, utilizzati per coprire le tasse statali e pagare i professionisti che si prenderanno la briga (ma non la responsabilità, come vedremo) di partecipare ai consigli di amministrazione. Questi ultimi infatti, sono semplicemente delle coperture ufficiali, dietro i quali si cela l’identità dei veri proprietari del denaro. Le società offshore di Panama attirano inoltre molti personaggi legati ad attività di evasione fiscale per un semplice motivo: le azioni possono essere al portatore. Ciò significa che il proprietario della società è configurabile con chi, di volta in volta, assume il possesso fisico dei titoli, “”mettendoseli in tasca””. Un sistema che permette di non certificare mai la reale identità del possessore, in un vortice nebuloso che genera, indubbiamente, un campo fertile per riciclatori di ogni tipo. Riciclaggio di soldi provenienti da droga, frodi finanziarie e fiscali non vengono allo scoperto così facilmente: Panama infatti non ha mai aderito agli accordi per lo scambio di informazioni fiscali, nonostante una piccola apertura verso l’idea di una legislazione più “”ordinaria””, in grado di punire la violazione del segreto finanziario. Infine, il sistema legislativo della città prevede una legge che concede soltanto due mesi di tempo agli inquirenti impegnati in investigazioni preliminari, prima che i magistrati facciano partire la comunicazione di avviso indagine verso gli indagati, mettendoli così a conoscenza del fatto investigativo e permettendo loro di agire per cambiare le carte in tavola.

Un sistema “furbo” in un contesto costante, ma non per tutti

La legge in vigore a Panama permette la trasmissione dei documenti incriminati alle autorità straniere solo dopo un certificato ed espresso consenso del tribunale cittadino. Panama concede infatti i trattati di scambio solo per reati che interessano il traffico di droga, ma non quelli di origine fiscale. Con la bellezza di oltre 120 banche, ancora oggi si conferma paradiso fiscale per eccellenza, con l’ulteriore, importante vantaggio di non dover presentare dichiarazioni dei redditi o bilanci. Un sistema nel quale districarsi è facile ma, nello stesso tempo, anche complicato da gestire. Chi desidera scegliere una società offshore a Panama dovrà, infatti, basarsi su alcune caratteristiche peculiari che concorreranno alla scelta “”ideale””: facilità e velocità negli spostamenti e quindi sistemi di comunicazione ottimali, poca collaborazione o attività informative di facciata con le autorità fiscali internazionali, costi legali sostenibili. Le varie società offshore presenti sul territorio panamense non peccano in nessuno di questi requisiti; ciò costituisce motivo di un successo costante.

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